In un nuovo riconoscimento internazionale alla sua carriera medica, accademica e umanitaria, il Professor Abdallah Raweh ha ricevuto il «Golden Knight Award – Communication Award» nell’ambito del Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro (Gran Premio Internazionale di Venezia – Leone d’Oro), durante una cerimonia istituzionale svoltasi presso il Senato della Repubblica Italiana, Palazzo Giustiniani – Sala Zuccari, a Roma, il 12 ottobre 2026.
Il premio è stato conferito al Professor Raweh in riconoscimento della sua capacità di coniugare l’eccellenza medica e scientifica con la trasmissione di un messaggio umanitario globale fondato sulla conoscenza, sulla solidarietà e sulla speranza, ponendo la vita umana, la dignità e il valore intrinseco di ogni individuo al centro della sua missione professionale, scientifica e umanitaria. L’ente conferente ha inoltre sottolineato che il riconoscimento riflette il suo ruolo nel fare della comunicazione uno strumento per diffondere la conoscenza medica, formare le nuove generazioni e rafforzare il dialogo tra culture, popoli e istituzioni.
Il Professor Abdallah Raweh è considerato una delle figure internazionali di rilievo nella cardiochirurgia, con una carriera che unisce attività chirurgica e accademica, ricerca scientifica, cooperazione sanitaria internazionale e iniziative umanitarie. Nel corso della sua carriera ha contribuito alla cura di pazienti provenienti da diversi Paesi e comunità, dedicando al contempo particolare attenzione alla formazione dei medici, al trasferimento delle competenze e alla promozione del concetto di medicina come missione che va oltre i confini dell’ospedale per servire l’essere umano e la società.
Il comunicato relativo al riconoscimento ha evidenziato che l’impegno umanitario del Professor Raweh, compreso il sostegno ai bambini e ai pazienti cardiopatici nelle comunità più bisognose, ha conferito una dimensione ulteriore alla sua missione, sottolineando che la scienza raggiunge il suo scopo più alto quando si trasforma in assistenza sanitaria, solidarietà e opportunità per una vita migliore. L’ente conferente ha inoltre osservato che, nella sua esperienza, la comunicazione non si limita alle parole o alla diffusione della conoscenza scientifica, ma si manifesta anche attraverso l’esempio e la pratica, e nella capacità del medico di accrescere la consapevolezza, avvicinare le comunità e promuovere una cultura della salute, della responsabilità e della fratellanza umana. (TV Numero Uno)

Dopo aver ricevuto il premio, il Professor Abdallah Raweh ha dichiarato:
«Sono profondamente orgoglioso di questo riconoscimento, perché è legato a un principio in cui credo da molti anni: la conoscenza medica non realizza pienamente il proprio valore se rimane confinata nelle sale operatorie, nei laboratori o nelle università. Diventa più preziosa quando siamo in grado di trasmetterla agli altri e di trasformarla in consapevolezza, speranza e in una nuova opportunità di vita. Un medico non cura il paziente soltanto attraverso la propria competenza scientifica, ma anche attraverso la capacità di comunicare con lui, costruire fiducia e condividere la conoscenza con le nuove generazioni di medici».
Ha aggiunto:
«La cardiochirurgia mi ha insegnato che ogni decisione presa all’interno della sala operatoria comporta una profonda responsabilità umana, mentre gli anni trascorsi nel lavoro accademico e umanitario mi hanno insegnato che la scienza non conosce confini. Credo quindi che la vera comunicazione in medicina consista nella capacità di trasformare l’esperienza in conoscenza condivisa, la conoscenza in servizio e il servizio in un impatto sostenibile sulla vita umana».
Raweh ha sottolineato che i rapidi sviluppi nella medicina, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie sanitarie rendono la comunicazione scientifica responsabile più necessaria che mai, spiegando che «possedere la conoscenza non è più sufficiente; la vera sfida sta nel saperla comunicare in modo accurato e responsabile, nel saperla utilizzare per contrastare la disinformazione, migliorare la cultura sanitaria e avvicinare ai pazienti e alle comunità i più recenti progressi della scienza».
Ha proseguito:
«Credo che il medico abbia due responsabilità strettamente connesse: continuare a imparare e condividere ciò che ha appreso. L’esperienza che non viene trasmessa alla generazione successiva perde parte del proprio valore, e l’innovazione che non raggiunge il paziente non realizza pienamente il proprio scopo. Da questa prospettiva, la comunicazione diventa parte dell’essenza stessa della pratica medica e non un’attività separata da essa».
Il Professor Abdallah Raweh ha dedicato il riconoscimento a ogni medico, ricercatore, infermiere e tecnico che pone l’essere umano al centro delle proprie priorità, nonché ai pazienti che gli hanno accordato la loro fiducia nel corso della sua carriera, sottolineando che il premio più grande rimane «vedere una persona riprendere la propria vita e sapere che una conoscenza acquisita, un’esperienza trasmessa o una parola pronunciata hanno contribuito a fare una differenza reale».
La cerimonia si è svolta presso la sede del Senato italiano, alla presenza di personalità provenienti dai settori della medicina, della cultura, dei media e del mondo istituzionale. Secondo gli organizzatori, l’evento si è tenuto sotto l’egida del Comitato Leone d’Oro, affiliato al Gran Premio Internazionale di Venezia, la cui struttura comprende diversi comitati specializzati nei settori della medicina, della cultura, dell’economia, dei media e in altri ambiti. Il Professor Abdallah Raweh figura inoltre tra i membri del Comitato di Presidenza del premio e ricopre la carica di Presidente di Leone d’Oro International Institutions e di Vicepresidente di Leone d’Oro per la Medicina, secondo il sito ufficiale dell’ente organizzatore. (Leone d’Oro)
Questo riconoscimento si aggiunge a una serie di premi e attestazioni ricevuti dal Professor Raweh nel corso del 2026, tra cui riconoscimenti legati alla sua carriera nella cardiochirurgia, nella ricerca scientifica, nella cooperazione medica internazionale e nell’impegno umanitario, riflettendo l’ampiezza della sua esperienza dalla sala operatoria agli ambiti accademico, istituzionale e umanitario. (mebusiness.ae)
Nel caso del Professor Raweh, il significato del «Communication Award» non si limita alla comunicazione mediatica nel senso tradizionale, ma si collega a un concetto più ampio, fondato sulla comunicazione attraverso la scienza, l’educazione, la pratica medica e il lavoro umanitario; in altre parole, sulla trasformazione della conoscenza medica da competenza posseduta da un singolo individuo a patrimonio condiviso da cui possano trarre beneficio generazioni, istituzioni e comunità.
Il riconoscimento ricevuto al Senato italiano riflette un percorso professionale che ha saputo coniugare l’eccellenza in una delle specialità mediche più delicate con una visione secondo cui la responsabilità del medico non si esaurisce con il completamento di un intervento chirurgico, ma si estende alla trasmissione della conoscenza, allo sviluppo delle istituzioni, alla formazione delle nuove generazioni e alla trasformazione della medicina in un ponte di comunicazione tra i popoli.
Professor Abdallah Raweh
Cardiochirurgo di fama internazionale e accademico di profilo internazionale; Presidente onorario dell’Università di Salerno, Italia; Vicepresidente dell’Università di Lugano, Svizzera; Professore di Cardiochirurgia presso l’Università Cattolica di Roma; e Professore di Cardiochirurgia a Londra, Regno Unito.
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